(attenti ai QR code: la consapevolezza non basta mai!)
Un QR code può assolutamente essere fonte di rischio, e non è paranoia: si tratta di una minaccia reale e in forte crescita, nota come quishing (QR code phishing).
Chiunque può generarlo in pochi secondi con tool gratuiti online, quindi può nascondere:
- Link a siti di phishing → Ti porta su una pagina falsa (che sembra identica a quella della tua banca, di Poste, Amazon, Microsoft, Apple, Gmail, ecc.) per rubarti username, password, codici OTP o dati della carta.
- Download automatico di malware → Spyware, ransomware o trojan che infettano il telefono.
- Pagamenti fraudolenti → Attiva addebiti ricorrenti o trasferimenti di denaro.
- Furto di credenziali → Soprattutto quando il QR bypassa i filtri di sicurezza delle email o dei computer (molti attacchi spostano l’azione sul telefono, dove sei più “rilassato”).
I truffatori sostituiscono spesso i QR legittimi con adesivi falsi:
- Sui parchimetri
- Sui tavoli di bar/ristoranti
- Su manifesti pubblici
- Nelle email (in PDF per aggirare i filtri)
- Su pacchi inattesi
Nel 2025-2026 il fenomeno è esploso: gli attacchi con QR sono aumentati di 5 volte in pochi mesi e rappresentano una percentuale significativa di tutti i phishing.
Quando è più pericoloso scansionare?
- QR trovati “per strada” o incollati sopra a quelli originali
- QR ricevuti via email o messaggio da mittenti sconosciuti o con urgenza (“Paga subito la multa”, “Scarica l’app per il rimborso”, “Verifica il tuo account”)
- QR su manifesti o cartelli in luoghi pubblici
- QR in email/PDF che ti chiedono di scansionare invece di cliccare un link (è una tecnica per bypassare i sistemi di sicurezza)
Come difendersi (regole semplici e efficaci)
- Non fidarti mai ciecamente — Usa un’app di scansione che ti mostri prima l’URL completo (es. “QR & Barcode Scanner” o app come Kaspersky QR Scanner, Norton, ecc.) invece della fotocamera nativa.
- Controlla l’indirizzo ipertestuale URL prima di procedere — Se è strano, abbreviato (bit.ly, tinyurl) o non corrisponde al servizio atteso, chiudi subito.
- Verifica la fonte — Meglio digitare manualmente l’indirizzo sul browser (es. vai direttamente su poste.it invece di scansionare).
- Attenzione ai QR “di strada” — Soprattutto parchimetri, colonnine di ricarica, manifesti: controlla se l’adesivo sembra sovrapposto o se ce ne sono di sospetti.
- Mantieni aggiornato il telefono + usa un buon antivirus mobile (con protezione web).
- Se ricevi un QR inatteso (carte di credito non richiesta, email, WhatsApp, pacco), ignoralo o verifica con il mittente ufficiale tramite canale diverso.
In sintesi: i QR sono comodissimi, ma come qualsiasi link, vanno trattati con la stessa diffidenza.
La regola d’oro è: se non sei tu a cercarlo consapevolmente da una fonte ufficiale, meglio non scansionarlo.
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– Volare sicuri, volare meglio – insieme decolliamo verso l’eccellenza!
Mi ha chiamato un numero sconosciuto 0033 6 11 43 31 46, ho risposto e ha detto in inglese bye bye. E’ pericoloso?
- Hai risposto e la persona (o più probabilmente un sistema automatico) ha detto solo “bye bye” in inglese e ha chiuso.
- Questo è un classico comportamento di due tipi di truffe molto diffuse con numeri francesi (+33):
- Wangiri scam (o “one-ring scam”): di solito squillano una volta sola e riattaccano, sperando che tu richiami (richiamare può farti cadere su numeri a pagamento carissimi). In questo caso hai risposto tu, quindi non hai richiamato.
- Chiamate di “verifica” o “ping” per raccogliere numeri attivi: gli scammer chiamano migliaia di numeri. Se rispondi e dici anche solo “pronto” o “hello”, registrano che il tuo numero è attivo e reale. Poi lo vendono ad altri truffatori che ti bombarderanno con:
- phishing (finti messaggi di Poste, banca, Amazon, ecc.)
- vishing (chiamate in cui fingono di essere operatori o autorità)
- smishing (SMS truffa)
- Immediatamente no: non ti hanno rubato soldi, non hanno preso dati, non hai fatto nulla di male solo rispondendo.
- Nel medio termine sì, un po’: ora il tuo numero è probabilmente segnato come “vivo”. È molto probabile che nei prossimi giorni/settimane riceverai più chiamate, SMS o WhatsApp strani.
- Non richiamare assolutamente quel numero (0033 6 11 43 31 46).
- Blocca il numero sul tuo telefono.
- Se usi Android o iPhone, attiva la funzione “Silenzia numeri sconosciuti” o “Filtro chiamate”.
- Non rispondere mai a numeri esteri sconosciuti (soprattutto +33 Francia, +34 Spagna, +351 Portogallo, ecc.). Lascia suonare e vai in segreteria.
- Se ricevi altre chiamate simili, blocca subito.
- Controlla periodicamente l’estratto conto del telefono o l’app del tuo operatore per vedere se ci sono chiamate strane a numeri premium.
Ho ricevuto questa mail:
Ho notato che possiedi la versione cmm.guru, quindi forse potrebbe interessarti anche questo.
Questa email è quasi certamente spam (o una proposta non richiesta di basso livello per un dominio, che spesso sconfina nel territorio delle truffe).Ecco perché solleva numerosi segnali d’allarme:
- Il dominio del mittente (ewastedropoff.com) non corrisponde a nessuna vera azienda consolidata di riciclo di rifiuti elettronici (e-waste). Le aziende legittime negli USA (come My eWaste Dropoff, EZ eWaste Recycling, American E-Waste Recyclers, ecc.) usano email legate ai loro veri domini aziendali o a provider noti. Non esiste nessuna azienda o persona credibile di nome Ezra Langston collegata a operazioni di e-waste o intermediazione di domini. Il nome e il dominio sembrano inventati apposta per questo scopo.
- Offerta non richiesta a freddo per un dominio che “forse ti potrebbe interessare” perché possiedi una versione simile (cmm.guru). Questa è una tattica molto comune usata da chi specula sui domini, da squatter o da spammer automatici. Scansionano i dati WHOIS alla ricerca di domini correlati e inviano email generiche sperando che qualcuno abbocchi. I veri broker di domini (es. GoDaddy Auctions, Sedo, Afternic) non inviano email a freddo con saluti vaghi come “Sincerely, Ezra”.
- Prezzo basso ($500) senza dettagli, senza prova di proprietà, senza menzione di escrow e senza un tono professionale. I venditori legittimi di domini di solito forniscono più contesto, usano piattaforme professionali e non si nascondono dietro indirizzi email usa-e-getta.
- Nessuna presenza online verificabile per Ezra Langston in relazione a domini o e-waste. Le ricerche non restituiscono nulla che colleghi il nome e l’email a una reale attività commerciale.
Cosa dovresti fare:
- Non rispondere, nemmeno per dire “no grazie”. Rispondere conferma che il tuo indirizzo email è attivo e può portare a più spam o truffe successive.
- Segnala come spam/junk nel tuo client di posta, così il filtro impara.
- Non cliccare su eventuali link (in questa email non ce ne sono, ma nei follow-up potrebbero apparire).
- Se sei davvero interessato a cmmguru.com, controllalo tu stesso tramite un marketplace di domini affidabile (GoDaddy, Sedo, ecc.) e usa servizi di escrow come Escrow.com. Non trattare mai direttamente tramite email casuali.
Questa email rientra nel classico schema di spam legato ai domini che gira da anni. Non è un tentativo di phishing sofisticato (nessun malware o link falsi di login), ma resta comunque non genuina. Stai al sicuro!
Ecco i principali indizi che questa email è una truffa/phishing (operazione illegale). Materiale didattico incluso nel corso di formazione iniziale e ricorrente CD-50 Sicurezza delle Informazioni Parte – IS c/o mycs.swiss/training.
1. Mittente falso / dominio sospetto
- Mittente visualizzato: “Aruba S.p.A.”
- Indirizzo reale: service16@mmpooroup.it Clue: Aruba usa solo domini ufficiali come @aruba.it o @staff.aruba.it. “mmpooroup.it” è un dominio casuale e non ha nulla a che fare con Aruba.
2. Link di pagamento fasullo
- Il pulsante “Paga ora per evitare la sospensione” porta a un link Google Share: https://share.google/R3c7ra6UUM9WPv4C?… Clue: Nessuna azienda seria (soprattutto Aruba) fa pagare tramite un link Google Share. Il link vero porta a un sito di phishing (probabilmente un fake login o modulo di pagamento).
3. Urgenza e minaccia (tattica classica di phishing)
- “Azione immediata richiesta”
- “entro 48 ore”
- “sospensione immediata dei servizi”
- “webmail sarà disabilitato”
Queste frasi creano pauraper spingere la vittima a cliccare senza pensare.
4. Importo generico e non personalizzato
- € 10,99 di “addebitamento automatico”
- Clue: Le email legittime di Aruba riportano il numero esatto della fattura, il cliente, il contratto. Qui è tutto generico.
5. Errori di stile e logo
- Logo Aruba in arancione ma con testo “Aruba” troppo grande e centrato male.
- Il footer “© 2026 Aruba S.p.A.” (nel 2026 siamo nel futuro?).
- La dicitura “AVVISO UFFICIALE” con punto esclamativo è tipica delle truffe.
6. Destinatario strano
- Inviata a sms@mycs.it (un indirizzo “sms” interno?) Sembra che il phisher abbia usato un indirizzo di test o un alias.
Azioni consigliate (cosa dire ai partecipanti del corso)
NON fare:
- Non cliccare sul pulsante né sul link
- Non inserire dati, carte di credito o codici OTP
- Non rispondere all’email
Fare subito:
- Segnala come phishing nel client di posta (Outlook/Gmail → “Segnala phishing”).
- Elimina l’email.
- Verifica direttamente sul portale ufficiale: → Accedi manualmente a my.aruba.it (scrivi l’indirizzo a mano, non cliccare link).
- Segnala alla Polizia Postale del tuo paese o al servizio anti-phishing di Aruba (hanno una pagina dedicata).
- Avverticolleghi o familiari se hanno ricevuto la stessa email.
Frase riassuntiva per slide del corso:
«Se l’email ti chiede soldi con urgenza e il link non è sul dominio ufficiale aruba.it → è quasi certamente una truffa.»